PROVINCE/2. OK V COMM ARTT 1-4, CSX CONTESTA SU OBIETTIVI E STRANIERI


PROVINCE/2. OK V COMM ARTT 1-4, CSX CONTESTA SU OBIETTIVI E STRANIERI

17.06.2026
18:00
(ACON) Trieste, 17 giu - Bocce ferme, anzi fermissime. Dopo un'intera mattinata di discussioni, tra chi si è detto pro reintroduzione delle Province (la Giunta per nome e per conto anche dei consiglieri del Centrodestra, oltre a Serena Pellegrino di Avs) e chi fermamente contro (Pd, Patto per l'Autonomia-Civica Fvg, M5S, Open Sinistra Fvg), aprendo i lavori pomeridiani la V Commissione consiliare presieduta da Diego Bernardis (Fp) dopo tre ore è riuscita ad entrare nel merito di soli 4 dei 76 articoli che formano il disegno di legge 86. In particolare il primo, che dispone l'oggetto del provvedimento, ha avuto bisogno di oltre due ore di dibattito per essere votato.

Serena PELLEGRINO (Avs) ha fatto presente che "un dibattito sugli enti di ara vasta sta avvenendo anche in Parlamento, dove però si ragiona sul superamento della legge Delrio (legge 56/2014), mentre noi discutiamo degli Enti di decentramento regionale per crearne altri, che la Giunta stabilisce elettivi". "È stata la Corte Costituzionale - ha specificato l'assessore regionale Pierpaolo ROBERTI - a invitare di ripristinare le Province ed è la Costituzione a prevedere che siano elettive".

"Se per questo, la Consulta invita anche a legiferare sul fine vita, eppure avete ignorato quell'invito", ha fatto presente di rimando Massimo MORETUZZO (Patto per l'Autonomia-Civica Fvg), che si è poi detto una volta di più "convintamente contro il provvedimento. E non è serio non prefigurare delle scadenze per arrivare ai risultati stabiliti, vedi le competenze da destinare alle Province dopo che sono 8 anni che ne parlate". Per lui "la situazione degli enti locali di 10 anni fa non è paragonabile con quella di oggi".

Anche Francesco RUSSO (Pd) ha parlato in termini simili: "Dopo anni che la annunciate, non raccontateci che non c'era una riforma migliore di questa, incompleta e che non chiarisce il punto essenziale: quale sia l'utilità delle Province".

Riforma che, per Manuela CELOTTI (Pd), "nasce senza il dovuto coinvolgimento preventivo dei soggetti interessati; prima si definiscono obiettivi e funzioni, poi si decide quale ente creare e con quale assetto". Non accettabile, per la dem, neppure "che non si sia voluto inserire il principio della doppia preferenza di genere: la Regione, infatti, non è prevista, all'articolo 4, tra gli enti (Comuni e Province) preposti a realizzare le pari opportunità tra uomo e donna". "Qui si parla di enti locali, non di legge elettorale, che per altro è statutaria", è stata la risposta di ROBERTI.

Vocazione internazionale al centro dell'intervento di Diego MORETTI (Pd), dove i rapporti di confine e la vocazione naturale del Fvg andava non solo declamata, ma evidenziata dandole maggiore concretezza.

BERNARDIS e Mauro DI BERT (Fedriga presidente) hanno invece rimandato al mittente (Moretuzzo) l'accusa di non essere partecipi ai dibattiti pubblici che si sono svolti al di fuori delle mura consiliari di Trieste, presentando luoghi e date.

Altro punto che ha fermato l'attenzione dei consiglieri, ancora un comma dell'articolo 4 in materia di tutela e integrazione sociale, dove per primo Furio HONSELL (Open Sinistra Fvg) ha parlato di "sentore di xenofobia se non si toglie la specifica che Comuni, Province e Regione intervengono solo nei confronti degli stranieri regolarmente soggiornanti, quando un sindaco ha il dovere di pensare a tutti color che si trovano sul suo territorio".

L'assessore ROBERTI ha quindi spiegato come sia "regolarmente soggiornante lo straniero che dichiara di essere minore, oppure che ha passato il confine e ha chiesto diritto d'asilo. Chi non rientra in queste due ipotesi, vuoi perché non si è fatto rintracciare dalla polizia o non si è presentato in Questura per formalizzare la domanda, oppure ancora perché hai avuto un diniego di soggiorno, è un irregolare". La spiegazione, però, non ha convinto HONSELL, che ha rimarcato: "Ci si deve prendere cura anche di chi ha ricevuto il foglio di via o di espulsione, ma è ancora sul suolo italiano; stiamo parlando di esseri umani".

Per Carlo GRILLI (Fp), infine, "la Provincia, come un Comune, può offrire servizi solo a chi è residente sul suo territorio, quindi ciò che afferma Honsell si rifà ad una questione che necessita altre soluzioni".

2 - segue ACON/RCM-fc



  • I lavori della V Commissione sul ddl Province
    I lavori della V Commissione sul ddl Province
  • Furio Honsell (Open Sinistra Fvg)
    Furio Honsell (Open Sinistra Fvg)
  • Laura Fasiolo (Pd)
    Laura Fasiolo (Pd)
  • Manuela Celotti e Diego Moretti (Pd)
    Manuela Celotti e Diego Moretti (Pd)
  • Mauro Di Bert (Fp)
    Mauro Di Bert (Fp)